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Disabilità

Montessori nelle RSA: perché il metodo funziona anche con gli anziani

12 ottobre 2026Per Operatori RSA

Parlare di Montessori fa pensare subito ai bambini. Eppure i principi di Maria Montessori trovano oggi un’applicazione sorprendente anche nella cura delle persone anziane, in particolare di chi vive con una demenza o con la malattia di Alzheimer.

Il punto di partenza è uno sguardo diverso sulla persona. L’anziano non è soltanto qualcuno da assistere, ma un protagonista attivo di relazioni, con una storia, delle conoscenze e degli interessi, capace di vivere momenti di benessere se il contesto rispetta le sue capacità.

Come nella Casa dei Bambini, contano l’ambiente preparato, le attività significative e la possibilità di fare da sé. Gesti della vita quotidiana, materiali da toccare e riordinare, piccoli compiti con uno scopo riconoscibile aiutano a mantenere le abilità, a ridurre l’agitazione e a restituire dignità.

Cambia anche il ruolo di chi assiste. L’educatore montessoriano è autentico, empatico e accogliente: osserva molto, interviene con discrezione e sa quando restare dietro le quinte. Per questo la formazione degli operatori è il cuore di ogni progetto.

Dal 2023 Perle Montessori Brescia accompagna strutture e operatori in questi percorsi, dalla collaborazione tra una Casa dei Bambini e una RSA ad Alzano Lombardo agli incontri con una residenza per anziani di Monfalcone. Ogni progetto viene costruito insieme alla struttura, a partire dalle sue persone e dai suoi bisogni.

Foto dell'articolo «Montessori nelle RSA: perché il metodo funziona anche con gli anziani»

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